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Il rischio invisibile: quando la liquidità è troppa

  • Immagine del redattore: officine investimenti
    officine investimenti
  • 22 dic 2025
  • Tempo di lettura: 3 min

Introduzione


In tempi di incertezza, restare liquidi può sembrare la mossa più prudente. Ed è vero: un po’ di liquidità nel portafoglio aiuta a gestire la volatilità, a cogliere opportunità e a dormire sonni tranquilli.

Ma attenzione: tenere troppa liquidità è un rischio. Silenzioso, invisibile, ma reale.

In questo articolo vediamo perché “avere il cash” non basta — conta soprattutto cosa ci fai, quando lo usi e con che obiettivo.



🧊 1. Il mito del “meglio liquidi che in perdita”


Uno degli errori più comuni è pensare che tenere soldi fermi equivalga a protezione. Ma in realtà:

  • Se l’inflazione è al 3% e il tuo conto rende zero, perdi valore reale ogni giorno.

  • Se il mercato sale e tu resti fermo, perdi opportunità (costo opportunità).

  • Se rimani liquido per paura di sbagliare, entri in una paralisi da analisi che congela il portafoglio.

💬 Restare fermi troppo a lungo non è prudenza, è immobilismo.


📉 2. Quando la liquidità è un problema


La liquidità diventa un freno quando supera il tuo “buffer” strategico e inizia a erodere il potenziale di crescita del portafoglio.

Esempio:Hai un portafoglio da 20.000€, ma 12.000€ sono cash “in attesa di opportunità”. Se le opportunità non arrivano mai, stai lasciando inutilizzati il 60% dei tuoi capitali.

Questo porta a:

  • Rendimento medio più basso

  • Allocazione inefficiente

  • Perdita del potere della capitalizzazione composta


🧠 3. Le cause più comuni di “overliquidity”


  • 🔄 Hai venduto ma non hai ancora reinvestito

  • ⚠️ Hai paura di un crollo imminente (che non arriva mai…)

  • 🧮 Stai aspettando il “momento perfetto” (che non esiste)

  • ❌ Non hai un piano chiaro per usare la liquidità in modo strategico

In questi casi, il cash diventa una zavorra, non una risorsa.


🛠️ 4. Come usare (bene) la liquidità nel portafoglio


La liquidità ha senso se è parte attiva della strategia, non se è parcheggiata “perché sì”.

Ecco come sfruttarla al meglio:

✅ Fissa una quota target

In base al tuo profilo di rischio, puoi tenere tra il 5% e il 15% del portafoglio liquido come cuscinetto operativo.

✅ Parcheggiala in strumenti remunerati

Usa ETF monetari o conti deposito che offrono rendimenti interessanti (>4% in molti casi). Così la liquidità lavora, anche mentre “aspetta”.

✅ Prepara una watchlist e un piano d’ingresso

Associa ogni porzione di cash a uno scopo preciso:

  • Una parte per mediare se il mercato scende

  • Una parte per acquistare titoli specifici su determinati livelli

  • Una parte per occasioni straordinarie (es. panic selling)

✅ Usa un PAC flessibile

Se temi di entrare “nel momento sbagliato”, investi gradualmente con un piano di accumulo, anche usando il cash come base.


📌 5. Il segreto? Trasformare il cash da passivo ad attivo


Essere liquidi non significa essere fermi.Il cash deve essere gestito, pianificato, investito.

Come disse Warren Buffett:

“Il contante non è un investimento. È un’opzione che ti permette di cogliere un’opportunità in futuro.”

Ma se quell’opportunità non arriva mai — o peggio, se non sai nemmeno cosa cercare — allora la liquidità si trasforma in rischio invisibile.


✍️ Conclusione


La liquidità è come un coltello: utile se usato con criterio, pericoloso se gestito male.

Averne troppa può rallentare i tuoi obiettivi finanziari, ridurre il rendimento complessivo e farti sentire “al sicuro” mentre in realtà perdi potere d’acquisto.

La soluzione? Darle uno scopo.


📌 Non basta avere il cash. Serve sapere cosa farci, quando, e perché.

 
 
 

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